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aggiornamento del 19 luglio
Ciao a tutti i fans
Purtroppo l'appuntmento di questa settimana in Lombardia è saltato causa maltempo. Ma è gia ora di un nuovo appuntamento Renato Franchi e L'orchestrina del suonatore Jones con ospite speciale ALBERTO BERTOLI si esibiranno nel ricordo delle musiche di Pierangelo Bertoli Comitato attività sociali di Ronchi di Ala organizza: ..Eppure il vento soffia ancora… Emozionante e particolare concerto con: Renato Franchi & Orchestrina Suonatore Jones Ospite straordinario Alberto Bertoli ... viaggio nella canzone di Pierangelo Bertoli… sabato 25 luglio 2009 parco pubblico di Ronchi ore 20.45
Pubblichiamo inoltre un intervista rilasciata da Alberto al comitato di Ronchi di Ala Alberto Bertoli: una vita da predestinato IntervistaAlberto Bertoli è un musicista classe 1980. Figlio di Pierangelo Bertoli, uno dei più grandi e ricercati cantautori italiani dello scorso secolo, è a sua volta un artista ben radicato con la realtà sonora della nostra nazione, è una persona sincera e un professionista che ha faticato molto per diventare quello che è ora, nonostante il suo cognome molto pesante ed evocativo. La musica per te è una scelta o una passione ?
La mia esperienza inizia alla nascita. Mentre la predisposizione è probabile che sia innata, l’esposizione a buona musica e la sua costruzione è dovuta all’ambiente in cui ho vissuto da sempre. Il vero problema diventò lottare con mio padre per fare musica: lui diceva che avrei dovuto tenerla come hobby quando invece è tutta la mia vita da sempre. Quali sono state le sue influenze musicali in Italia e all’estero? Le influenze ovviamente sono partite da mio padre: lui si riascoltava molto in casa e quindi il primo a influenzarmi è stato proprio lui. Poi mi piacciono molto tutti i cantautori; essendo uno che ama il rock ho incominciato a sentire Vasco, Ligabue, i Negrita, come penso tutti i giovani. Ascolto un sacco di musica e quella straniera mi piace forse di più: dai classici Sinatra, Ray Charles, Billie Holiday, Ella Fitzgerald, arrivando al rock, all’hard rock, al punk rock, all’heavy metal, Aerosmith, Springsteen, Queen, Helloween, Stratovarius, Angra, Nofx giusto per fare qualche nome. A chi si ispira? Cerco di non ispirarmi a nessuno perché se fai musica, più è tua e più risulta originale e quindi ha più probabilità di essere ascoltata. Come definirebbe il suo genere musicale? “Rock diretto” penso che sarebbe una definizione consona. Uno stile minimalista con pochi giri di parole, di grande effetto e che scuota. La sua regione (l’Emilia Romagna n.d.r.) è da sempre zona musicalmente molto attiva: ha contatti con qualcuno in particolare? Per ovvie ragioni (mio padre lo lanciò) con Ligabue ho avuto contatti e ci sentiamo tutt’ora sporadicamente. C’è da dire però che mio padre è sempre stato uno fuori dal coro: non gli interessava molto lo star sistem. Frequento Nek e Baroni perché abitiamo a Sassuolo e perché tutti abbiamo avuto a che fare con Pierangelo Bertoli Cambiamo completamente discorso: lei ha frequentato l’università? Si…anzi diverse biologia un anno, medicina 3, e infine mi sono appena laureato a Modena in Logopedia…insomma ce l’ho fatta anche io! Essendo lei molto giovane avrà sicuramente dei ricordi particolari della sua esperienza universitaria: ce ne racconta qualcuno? Ricordo un professore molto stupido che un giorno, alla fine dell’esame di un mio amico, scuotendo la testa gli disse “Le posso dare al massimo un diciotto…vuole un 18 o un 24 volante?” Ovviamente il mio amico disse 24 e il libretto finì fuori dalla finestra dell’aula al 5° piano, proprio in mezzo al campus. Torniamo all’argomento cardine: dove trae ispirazione per le sue canzoni? C’è un pezzo di Vasco che dice una frase che mi è entrata dentro perché è verissima “Le mie canzoni nascono da sole vengono fuori già con le parole”. A volte sembra che le canzoni le hai sempre avute dentro e che erano proprio li…e ti chiedi perché non le hai scritte prima. Sappiamo che fa molti concerti: se ne ricorda uno con particolare affetto o soddisfazione? Sì, probabilmente il primo concerto che feci dopo la morte di mio padre a Boscolalbergati: fu una soddisfazione unica, il pubblico era tanto e l’emozione fortissima. L’ultima domanda è d’obbligo: chi è, dunque, Alberto Bertoli? E’ un ragazzo normale ,o quasi, che cerca di fare del suo sogno la sua ragione di vita. Il che è diverso da farlo diventare la tua vita; è più motivante la prima scelta. Sono una persona che ama gli altri, che avrebbe voluto fare il medico e non ci è riuscito perché non aveva così tanta voglia di studiare, una persona diretta e schietta, trasparente come un diafanoscopio.
Il 25 settembre invece ci sarà un'apputamento importante con Alberto Bertoli. Alberto sarà infatti in concerto a Trento per l'associazione Prodigio http://www.prodigio.it/ Come ci dice l'organizzazione quest’anno ricorre il decimo anno di attività dell’Associazione Prodigio (che si occupa di sensibilizzare la comunità sulle tematiche legate all’handicap e al disagio sociale); inoltre avendo conosciuto Pierangelo, che ci ha omaggiati con uno dei suoi ultimi concerti nel 2002 (evento organizzato da noi e ripreso con un tributo a Bertoli nel 2003 col gruppo storico di Pierangelo) vorremmo, in occasione del nostro anniversario, far conoscere di più e sue canzoni attraverso il figlio Alberto Bertoli. Presto ulteriori news! Se ci saranno altre date vi segnaleremo puntualmente il tutto Invitiamo i fans di Pierangelo nuovi e storici a scrivere il proprio pensiero da pubblicare e condividere con gli altri. E' un'occasione importante per dire a tutti quello che pensiamo del nostro beniamino http://www.bertolifansclub.org/i-fans-/index.php Alla prossima !! |