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Massimo B. PDF Stampa E-mail
Massimo B.
Una forte emozione.
Ecco cosa ha rappresentato per me Pierangelo Bertoli, nonostante non possa definirmi un suo assiduo fan.
Ho 50 anni e vidi Pierangelo che non ero ancora maggiorenne, quindi si parla degli anni intorno al ' 75.
A quei tempi, come tanti altri della mia età, ero preso da Led Zeppelin, Jethro Tull, Pink Floyd, Van der Graaf Generator ecc ecc e disdegnavo un pò la musica italiana.
Era una estate ed ero in villeggiatura a Cecina (Li) e non sapevamo cosa fare, io ed i miei amici di allora.
Vedemmo un manifesto che annunciava un concerto al "Circolo dei Forestieri" di uno sconosciutissimo, per noi Pierangelo Bertoli.
Non sapendo cosa fare decidemmo di andare, il concerto doveva essere addiruttura gratis o a pochissime lire, dato che noi, allora, di soldi ne maneggiavamo ben pochi.
Il concerto si svolgeva in un anfiteatro molto piccolo, poteva contenere al massimo 200 persone, e non era nemmeno pieno.
Senza grande entusiasmo ascoltammo quel concerto.
Fu una forte emozione, come ho detto.
Certe canzoni mi rimasero impresse già al primo ascolto (non è facile per me...) e "Eppure soffia" fu davvero entusiasmante.
Dopo quel concerto cercammo di comperare qualche LP che riversammo su cassetta (mi perdoni Pierangelo e la SIAE!) e ce le prestavamo l'un l'altro.
Molto tempo dopo ebbi occasione di rivederlo in un concerto alla festa dell'Unità di Scandicci (o era Firenze? La mia memoria non è tanto buona!) e c'erano molte persone e fu davvero emozionante, ricordo che ero contento perchè, ricordando il piccolo concerto di Cecina, ora lo vedevo col seguito di gente che meritava.
Poi il lavoro mi ha allontanato dai concerti e me li potevo godere solo da casa, con LP e CD.
Adesso, per questo Natale, mi è capitato di vedere il cofanetto "Parole di rabbia, pensieri d'amore" e l'ho regalato a Elena, la mia donna.
Con questa occasione ho avuto modo di riascoltare, con lei, ancora una volta, le canzoni di Pierangelo.
Non sono un intenditore di musica, ma nei miei scaffali ci sono almeno duemila titoli vari, e posso dire che Pierangelo è stato ancora una emozione, un'altra volta.
Le canzoni di Pierangelo, intese come musica e come messaggio, non hanno perso la loro forza originaria, restano attuali ed appetibili, molto di più, secondo me, di tante altre canzoni di tanti altri cantautori di protesta ben più noti e blasonati.
Con questo vi saluto e vi auguro un buon anno e una buona prosecuzione del vostro lavoro!
 
 
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