Nicola Tini
Sono un monaco buddhista, ho 33 anni e sono romano. Ho iniziato ad ascoltare Pierangelo Bertoli ben prima di diventare monaco. Erano gli anni '80, non ricordo con esattezza l'anno preciso. Mi ricordo che era appena uscito l'album "Tra me e me", il primo disco di Bertoli che ho comprato. Vorrei dare il mio contributo a questo sito condividendo con tutti voi la mia esperienza personale con le canzoni di Pierangelo. Per farlo, dovrò tediarvi raccontandovi un po' di cose di me. Da ragazzo sono stato un fervido comunista, un vero e proprio mangiapreti. Tutto avrei immaginato nella mia vita tranne che diventare religioso o, addirittura, diventare un prete! Avversavo apertamente la Chiesa, la sua tradizione, il suo potere, il suo clero, ecc. ecc. Poi, a 20 anni, mi sono convertito al Buddhismo e dopo poco tempo ho sentito dentro di me il desiderio di diventare monaco. Gli ideali di tolleranza e rispetto della natura propri del Buddhismo mi hanno subito conquistato e sono andati a colmare un vuoto (il vuoto spirituale) che evidentemente si era fatto strada dentro di me aprendo una vera e propria voragine. Data la mia avversione per le strutture ecclesiali, scelsi una piccola scuola buddhista e cominciai i miei studi per diventare monaco. Per "scuola buddhista" intendo dire una congregazione, una chiesa. Nel Buddhismo non ci sono autorità supreme come nella Chiesa Cattolica: non ci sono papi né chiese che detengano la verità assoluta. Esistono diverse scuole, ognuna con un proprio approccio e metodo di apprendimento dell'insegnamento del Buddha. Da sempre i credenti buddhisti entrano a far parte della scuola che espone gli insegnamenti buddhisti in modo più consono alla propria ricettività e sensibilità. Ebbene, purtroppo questa è solo la teoria. Nei fatti le cose stanno ben diversamente. Tanta era la mia devozione e tanto forte il mio desiderio di aiutare gli altri diventando monaco che non mi resi conto della palude nella quale mi ero andato ad infilare. Divenni monaco nel 1999 e presi i voti in Giappone, in un tempio di Kobe. Anno dopo anno, facendo parte del clero, cominciai ad osservare dall'interno alcuni meccanismi che inizialmente mi lasciarono perplesso, poi preoccupato e alla fine decisamente indignato. Di cosa parlo? Delle solite cose comuni a tutte le grandi organizzazioni, siano esse politiche o religiose. Corruzione, uso improprio del denaro, nepotismo, ipocrisia e pregiudizio. Nel Buddhismo i credenti fanno delle offerte al tempio, offerte con le quali i monaci e le monache debbono promuovere delle attività religiose nelle quali coinvolgere i credenti stessi. Ebbene, io ho visto fare di quel denaro un uso vergognoso. Un esempio per tutti: venne in Italia un monaco responsabile della propagazione estera. Io lo accompagnai a Firenze per incontrare alcuni credenti. Alloggiavamo in un albergo che era stato prenotato a nostro nome dal tempio principale. Questo albergo (se qualche fiorentino lo conosce potrà tranquillamente dire se ho ragione o no) è il Baglioni Palace Hotel (o qualcosa del genere - l'unica cosa di cui sono certo è il nome "Baglioni"). C'era una stanza prenotata a mio nome e una a quello dell'altro monaco. Io ho sempre creduto negli ideali di vita semplice e sobria proposti dal Buddha per i suoi monaci. Ho sempre desiderato vivere secondo quegli schemi: il monaco rinuncia a delle cose sue per condividerle con gli altri. Il monaco non deve avere denaro suo, non deve accumulare ricchezze. Non è uno stile di vita che si adatta a tutti, lo riconosco, ma è quello che io cercavo per me. Perplesso dal lusso dell'hotel, decisi di controllare i prezzi delle camere. A quel tempo c'era ancora la lira. Ognuna delle nostre stanze costava 750.000 a notte. In una sola notte abbiamo speso 1.500.000 di lire. Tutti quei soldi erano stati stanziati dal tempio principale. E chi li aveva dati al tempio principale? I credenti. Quegli stessi credenti che si aspettano che il clero faccia un uso buono del denaro che gli affida. Perché il denaro ai preti viene affidato e non regalato. Viene offerto affinché ci si faccia qualcosa di buono. Quei soldi erano stati sprecati per due monaci del cavolo, uno dei quali ero io! Da allora, con occhio sempre più critico, cominciai a guardarmi intorno e vidi tutto quello che in passato avevo criticato aspramente nella Chiesa Cattolica. C'era tutto, ma proprio tutto, ed io non me ne ero accorto. Non avevo veduto perché accecato dai miei ideali. In quei giorni un mio caro amico mi informò che Pierangelo era morto. Fu un colpo allo stomaco. Quell'anno, in ottobre, io ero in Giappone e non avevo sentito la notizia. Il giorno dopo comprai "301 guerre fa". Questo acquisto fu determinante per la mia esistenza. Il brano "Liberato me" mi portò a risvegliarmi, a capire in che razza di schifo ero finito. Ci sono tre canzoni di Pierangelo estremamente significative per la mia esistenza: Il Centro del Fiume, Liberato me e Srotolando Parole. Non vi sto a dire il significato che do' ad ognuna di queste canzoni. Credo che quando un autore propone agli altri una cosa sua (sia essa una canzone, un libro, un quadro, un fumetto o quant'altro) questa determinata "cosa" smette di essere sua ed entra nell'immaginario degli altri. Ognuno di noi trova una sua chiave ed interpreta certe cose o certi messaggi a seconda della sua situazione interiore o a seconda di come sta vivendo la sua esistenza. Ecco, io ho sentito chiaramente che...insomma, era come se Pierangelo mi stesse parlando. Ho ritirato fuori tutti i dischi di Bertoli che avevo e ho iniziato ad ascoltarli con questa chiave. La sensazione di sconfitta e di impotenza che provavo si è trasformata in rabbia e voglia di cambiare. Ho iniziato, nel mio piccolo, una riforma all'interno della scuola di cui faccio parte. Sono uscito dagli schemi imposti dalla cosiddetta "tradizione" e, pur continuando a sentirmi un monaco...anzi, ad essere un monaco, ho lasciato la "chiesa" e ho iniziato a predicare nelle case dei credenti. Alcuni di loro mi hanno seguito, altri sono rimasti dove stavano. Con gli amici che sono venuti con me cerchiamo di praticare un Buddhismo "sociale" che sia impegnato verso i problemi del nostro mondo e che non sia solo incentrato verso una continua quanto inutile autoincensazione di se stesso e celebrazione di valori di cui si parla tanto ma che non vengono mai applicati. Pierangelo Bertoli mi ha aiutato a comprendere che dovevo combattere per quello in cui credevo. Mi ha fatto capire che tutto quello che avevo criticato e ripudiato nella Chiesa Cattolica lo avevo accettato solo perché promulgato da una chiesa che si definiva "buddhista". Ho smesso di chinare la testa e mi sono schierato apertamente. Ora mi sento proprio come dice Pierangelo in "Srotolando parole": "Io che ho cercato di comprendere, io, che ancora non mi voglio arrendere. Io che ho creduto nelle favole e sono rimasto da solo, sono sicuro solamente che a sbagliare sono loro". Grazie Pierangelo: se sono una persona più determinata e migliore di prima lo devo soprattutto a te. Sei stato il mio "bodhisattva", il mio angelo buddhista! E a Marco e a tutti voi che vi occupate di questo sito, che cercate di mantenere vivo il ricordo di Pierangelo, cosa posso dire? Grazie! Se c'è qualcosa che io possa fare, non esitate a chiedere. Ho una domanda: ma come è possibile che non ci siano ristampe su CD di vecchi ma fondamentali lavori di Bertoli come "Il Centro del Fiume"? E' assolutamente inaccettabile! Ma chi ha i diritti d'autore di questi lavori? La famiglia? E se noi fans facessimo una super-colletta per ristampare, magari a bassa tiratura, qualche vecchio disco? Ho un amico musicista che lavora in questo campo. Potrei chiedergli quali sono i costi di un lavoro del genere (sempre avendo il consenso di chi possiede i diritti d'autore). Insomma, non è veramente possibile che ci si sia dimenticati tutti di Pierangelo. Nei negozi trovo dischi di Al Bano, trovo la collezione completa di Riccardo Fogli, trovo l'opera omnia di Little Tony e non riesco a trovare un cavolo di vecchio disco di Bertoli? Ma andiamo! Per conto mio ho questi dischi: su 33 giri: Tra me e me Sedia elettrica Eppure soffia su CD Eppure soffia A muso duro 301 guerre fa Gli anni miei Certi momenti Italia d'oro E' ovvio che cerco disperatamente tutti gli altri. Credo di riuscire a procurarmi facilmente anche "Bertoli Studio e Live". Qui a Roma tutti i CD che ho sono ancora facilmente reperibili, quindi se a qualcuno di voi servono, fatemelo sapere. Li posso comprare per voi e spedirveli. Cosa mi sapete dire della Banda del Suonatore Jones che suonerà le canzoni di Bertoli? Vorrei venire al concerto, spero di poter lasciare Roma per unirmi a voi. Ho appena comprato il CD tributo "...a Pierangelo Bertoli". L'ho ascoltato solo una volta, vi farò sapere presto cosa ne penso. Grazie a tutti per aver letto 'sta letterona. Mi dispiace avervi dovuto rompere con un megariassunto delle mie vicende personali, ma se non l'avessi fatto non avrei potuto spiegare quanto sia stato importante per me Pierangelo Bertoli. Ciao! Nicola |